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Tease and Denial e castità forzata maschile

Quando la negazione diventa eccitante

La mistress Gratia Plena racconta di castità forzata maschile e di Tease and Denial, una pratica BDSM basata su sottomissione e scambio di potere. Negazione, provocazione, ruined orgasm e altre piccole torture che fanno perdere la testa. Nel video tutorial vi spiegherà come funzionano questi giochi erotici.


Tease and Denial e castità forzata maschile
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Sull'autrice:

Gratia Plena è una dominatrice milanese, designer, performer e latex model.

Attiva da dieci anni nella scena BDSM italiana dopo aver spaziato in molti ambienti della sessualità insolita, aiuta le persone a vivere Esperienze uniche e speciali.

Visita il suo sito per saperne di più!

 
 

VIDEO: Gratia Plena parla di castità forzata e Tease and Denial

Cosa significa Tease and Denial?

Tradotto in bella forma significa “stuzzicare e negare” ed è una delle dinamiche erotiche più adorate dagli esploratori sessuali di ogni genere. Non si tratta semplicemente di rimandare il più possibile l’orgasmo come insegnano nelle discipline del Tantra, il Tease And Denial (T&D) è una dinamica precisa con la sua costruzione.

È un gioco erotico di potere e di controllo tanto variopinto e bizzarro quanto dolce e spietato al tempo stesso, che può durare anche intere settimane e fiondarvi in uno stato mentale mai avvertito prima. Si avvertirà un’estrema e costante eccitazione accentuata dal profondo senso di frustrazione che viene, in questo caso, cercato ed erotizzato per l’agognato orgasmo puntualmente rimandato e mai del tutto sfogato.

Tie and Tease

Il T&D rientra nelle pratiche BDSM e presuppone un consensuale scambio di potere. Impedire i movimenti del proprio partner che consensualmente sceglie di cedere il potere e assumere un ruolo di sottomissione facendosi portare all’apice del piacere per poi sentirselo negato, è un ottimo modo per amplificare le sensazioni. Non potersi muovere incrementa il senso d’impotenza che in questo modo potete divertirvi ad accentuare magari esponendo soltanto i genitali e i capezzoli al vostro tease per un tempo che al sottomesso sembrerà infinito.

Superfluo aggiungere che per stuzzicare, stimolare ed eccitare potete sbizzarrirvi come più preferite: accarezzare con le mani o con i piedi, passarci sopra le unghie, sfregare i capelli, fino all’utilizzo di appositi toys come vibromassaggiatori, milking pump, strumenti per il tickling erotico e tutto ciò che di bizzarro vi possa venire in mente. Nelle dinamiche BDSM più avanzate il Tie and Tease spesso è combinato al bondage e alla deprivazione sensoriale.

Il gioco della castità forzata

La cintura di castità è uno degli oggetti più affascinanti di questo gioco e consegnare la chiave del proprio piacere al Keyholder significa dimenticarsi per sempre degli scanzonati momenti di onanismo per iniziare un nuovo viaggio… La chastity cage è un piccolo capolavoro di design erotico che evoca subito in chi ricerca questo tipo di esperienza immaginari costrittivi e sadici, come spietati “mindfuking” da parte dei Keyholders dovuti all’eccitazione costante di un piacere che non raggiunge mai il suo apice.

Lo scenario più comune in base alle statistiche di gradimento di questa pratica prevede un uomo (chastity boy) ad essere tenuto in regime di castità forzata dalla sua Keyholder che ovviamente si divertirà con i suoi amanti per tutto il tempo della “detenzione” innescando anche dinamiche di Cuckolding e di umiliazione, oltre che di controllo totale sul piacere del suo sottomesso. La crudele Mistress/Keyholder che impone la cintura di castità e se ne va in vacanza per settimane portandosi via la chiave, è una immagine molto eccitante e divertente ma è una leggenda metropolitana!

Per quanto essere tenuti in castità costante h24 senza mai rimuovere la cage sia sicuramente un’idea eccitante, coinvolgente ed intensa, mi duole ammettere che essa non è fattibile senza tenere conto di alcuni indispensabili accorgimenti per gestire l’esperienza nel modo migliore possibile.

La chiave della cintura di castità verrà consegnata ai Keyholder se quest’ultimi sono fisicamente sempre presenti. Nel caso di castità a distanza, chi indossa la cage dovrà sempre avere la possibilità di aprirla sia per motivi di igiene, sia in caso di infiammazione o di dolore insolito. Quindi mettete in conto di munirvi di almeno un paio di chiavi di riserva.

I cambiamenti comportamentali di chi si ritrova in castità forzata sono piuttosto frequenti: passare repentinamente da sensazioni di eccitazione e coinvolgimento a sconforto e frustrazione totale fino ad irascibilità e tensione nervosa è del tutto normale e comunicarlo in modo efficace al Keyholder è indispensabile. Il gioco non deve mai sfuggire di mano arrivando ad influire sulla vita sociale e lavorativa di una persona. Sarà premura di chi conduce il gioco salvaguardare il partner e valutare come procedere.

Chastity cage personale: consigli utili

Ce ne sono tantissime. Di forme, sistemi di chiusura e materiali diversi. Dalle classiche CB600 standard o curve alle HT-V4. Dai modelli morbidi in silicone alle steel cage in metallo. Alcune sono talmente corte e restrittive che una volta indossate ricordano una clitoride e sono particolarmente adatte ad una dinamica di femminilizzazione forzata, altre possono avere al loro interno delle punte in metallo come una vergine di Norimberga in miniatura.

Trovare la cintura di castità giusta per i vostri genitali non è così immediato e occorre provarne un po’ prima di capire quale modello risulta più confortevole. Fortunatamente se ne trovano a buon mercato, ma se siete amanti delle personalizzazioni o dei metalli preziosi è anche possibile commissionarne su misura e possono arrivare a costare da qualche centinaia fino a migliaia di euro. Ogni cintura di castità è formata principalmente da tre componenti: la gabbia contenitiva, l’anello che cingerà la baste dei testicoli e del pene e il sistema di chiusura.

I consigli di Gratia Plena

  • La cintura di castità è personale e sarebbe meglio munirsi della propria che andrà pulita e disinfettata accuratamente.

  • L’anello delle cinture di castità standard ha di solito un diametro massimo di 5cm e va inserito ben lubrificato in totale assenza di erezione altrimenti sarà praticamente impossibile indossare la cage.

  • La cintura serve a farvi sentire un senso di costrizione ma mai di dolore, se sentite dolore da infiammazione ai testicoli cambiate modello o dimensione.

  • La cintura non deve mai muoversi quando camminate pizzicandovi la pelle, significa che quel modello per voi è troppo largo.

  • Escoriazioni leggere dovute allo stregamento da cintura di castità è una conseguenza da mettere in conto soprattutto all’inizio, lubrificate spesso la zona soprattutto attorno ai testicoli con della vaselina bianca.

  • Sconsiglio vivamente l’utilizzo delle sonde uretrali incorporate, molto spesso questi sondini non sono monocomponente, i loro bordi non sono smussati e la foro forma non sempre corrisponde alla curvatura della vostra uretra.

  • Sconsiglio l’utilizzo prolungato delle cage troppo coprenti o isolanti, è bene lasciare respirare la pelle.

  • Sarebbe preferibile una cage con la possibilità di inserire il lucchetto a parte, molto spesso le chiusure automatiche da remoto si inceppano o si rompono.

  • Se il regime di castità forzata prevede anche la notte sarebbe opportuno usare una cage non troppo costrittiva.

Unica concessione: Milking e Ruined Orgasm – eiaculazione senza orgasmo e orgasmi rovinati
Spetta al Keyholder concedere quello che viene definito “svuotamento” alla fine di un periodo congruo di castità forzata che sarebbe bene far durare al massimo tre settimane per favorire il ricambio del liquido seminale e rendere attiva la prostata.

Ogni circa 15/20 giorni fino a un massimo di tre settimane nelle forme più severe di castità, il Keyholder deciderà se svuotare il proprio partner attraverso la stimolazione prostatica (milking) oppure con un orgasmo rovinato (ruined orgasm) cessando improvvisamente ogni stimolazione al picco dell’intensità dopo aver raggiunto un punto di non ritorno: l’eiaculazione sarà spontanea ma il piacere non così intenso come con la masturbazione o la penetrazione.

Ricordo che il solo milking (la sola stimolazione prostatica) non garantisce uno svuotamento totale e sarebbe bene alternarlo ad un ruined orgasm. L’orgasmo vero e proprio, nella sua forma più virile e “completa”, è ovviamente una chimera in questo gioco, che personalmente mi diverto a concedere al massimo una o due volte l’anno!

Naturalmente anche le chastity girl non mancano all’appello, ma la castità forzata femminile ha altre dinamiche psicologiche, tempi diversi e strumentazione completamente differente, un'altra storia insomma… che sarò lieta di raccontarvi la prossima volta.

Good Lock!

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